Nuovo videoclip per i Laika Vendetta.

Pubblicato oggi da Repubblica Xl,

il video di Firenze (Canzone triste) è stato diretto da Glauco Citati e scritto a quattro mani con Emidio De Berardinis, cantante della band.

Girato interamente in piano sequenza nei corridoi dell’hotel Doge di Alba Adriatica, il videoclip ha richiesto diversi giorni di preparazione e interminabili sessioni di prove. Praticamente un tour de force che non ci ha risparmiato difficoltà e imprevisti, come nella miglior tradizione del cinema d’autore.

Parlo al plurale , perché ho avuto l’onore e il piacere di lavorare al fianco di Glauco come direttore della fotografia, e per la prima volta in un videoclip con Ermanno De Nicola.

 Ai Laika Vendetta è piaciuta l’idea visionaria di Glauco…

 

Laika Vendetta, sul set di Firenze: Glauco Citati (regia), Ermanno De Nicola (pot produzione), Paolo Sorgi (fotografia)
Sul set di Firenze: Ermanno De Nicola (post produzione), Glauco Citati (regia), Paolo Sorgi (fotografia)

Fatto sta che si sono messi subito al lavoro per organizzare quello che -come da previsioni- si è rivelato essere un lavoro di una certa complessità e che ha richiesto l’intervento di molte (losche) figure, ognuna impegnata a impazzire nel proprio campo d’azione. Personalmente ho avuto piacere nel conoscere i Laika Vendetta “dal vivo”,  ragazzi estremamente umili e competenti, anche da un punto di vista strettamente cinematografico. Il cantante, Emidio, è infatti (anche) un critico cinematografico. Marvin, che mi ha pazientemente aiutato nel montare tutte le luci sul set, si è rivelato un cuoco sopraffino e runner di razza. Non ci ha fatto mancare niente e ha sopportato con stile il mio alzheimer precoce: la mia famigerata capacità di scordare i nomi delle persone ha trasformato il suo nome di volta in volta in:

  • Marvo,
  • Ervo,
  • Ervin,
  • Malvo,
  • Elvo.

In tre giorni sul set, ha dimostrato un karma fuori dal comune: riconosco che mi sarei mandato a fare in cool da solo. Probabilmente -sicuramente- l’avrà fatto nelle pause di lavorazione. Pause per noialtri, dato che lui era impegnato a cucinare per tutti. Non mi sono mai sentito male, a controprova della sua tenuta psicologica.

Non mi sono scordato di Angelica Lupi, scenografa abilissima a trasformare in arredo le immagini folli partorite dalla mente diabolica di Glauco. E’ stata anche di grande collaborazione per il mio lavoro di fotografia: il buon Glauco, quando mi ha telefonato per propormi questo lavoro, mi ha spiegato l’idea folle di illuminare sei stanze e un corridoio d’albergo, tutte in maniera differente per ricreare le diverse ambientazioni, con l’unica raccomandazione: “Pà, mi raccomando.. è tutto un piano sequenza e i fari non si devono vedere”.

Grazie Glauco, mi hai lasciato con la mandibola penzolante per un buon quarto d’ora nel tentativo di spiegare al mio neurone sinistro quello che mi avevi appena chiesto al telefono. Mi devi un neurone.

Grazie a tutte le persone che hanno lavorato con noi, è stata un’esperienza che va al di là della semplice soddisfazione professionale.

E infine, grazie anche a Repubblica XL che ci ha pubblicato in home page. Un bel riconoscimento…

Eccolo a voi, buona visione e buon ascolto!

 

 

 

Laika Vendetta, sul set di "Firenze"
Un momento rubato durante la lavorazione di Firenze (Canzone triste)